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HI LITE Next ANOTHER LIGHT Milano Design Week 2019

ANOTHER LIGHT, another brick, another glass
Un Altro Vetro! Essenziale, Poetico, Flessibile, Rigenerato. Un’altra Luce!
Milano Design Week 2019
9 – 14 APRILE H.10-22

In occasione della Milano Design Week 2019 HI LITE NEXT presenta ANOTHER LIGHT : un duplice progetto allestitivo nato da un’idea di HI LITE Next e Andrea Borri Architetti con Simes che esplora l’incontro della luce con materiali da costruzione in “Another Brick” e scarti della lavorazione del vetro di Murano in “Another Glass”. Le creazioni di Giopato&Coombes, Luxonov e Florence Di Benedetto completano l’allestimento.

Vi aspettiamo dall’8 al 14 Aprile in Via Brera 30 dalle 10.00 alle 22.00

ANOTHER BRICK

HI LITE Next si proietta nello spazio pubblico antistante lo storico showroom di via Brera 30, con un progetto allestitivo dedicato alla luce strutturale. “Another brick” è il titolo dell’installazione: una porzione di volta a botte in mattoni pieni, una superficie avvolgente e materica che si ispira alle forme archetipe della tradizione per rappresentare un prodotto estremamente innovativo, il mattone luminoso. Protagonista di questa speciale vetrina è Simes azienda leader nel campo della luce per esterni, e da sempre impegnata nella ricerca della massima integrazione tra luce e architettura.

Il progetto Brick of Light nasce dalla composizione della materia del vetro e della forma del mattone e, grazie alle più recenti tecnologie LED, diventa al tempo stesso fonte luminosa ed elemento costruttivo. I mattoni di luce, integrati nella tessitura muraria della volta, connotano lo spazio trasformandolo in un suggestivo luogo di incontro ad aggregazione, un punto riconoscibile nel cuore pulsante di Brera.

ANOTHER GLASS

Da Materiale Di Scarto A Pezzi Unici
Un vetro di scarto della lavorazione del vetro di Murano fornito a dieci tra designer e architetti italiani per la creazione di una lampada: un semilavorato in attesa di essere rigenerato che si trasforma in un pezzo unico, forte, essenziale, poetico, flessibile. In un’altra luce!

Il progetto nasce dalla volontà di continuare a dare vita ad uno dei più incredibili materiali della storia dell’uomo: il vetro, e in particolare ad una delle sue forme più importanti ed espressive, il vetro di Murano, partendo dal recupero degli scarti della sua lavorazione.

Da sempre l’ossessiva ricerca della perfezione che caratterizza le grandi fornaci di Murano porta alla generazione di grandi quantità di scarti. Sia ben chiaro, questi scarti sono scarti artistici imperfetti solo all’occhio dell’esperto o dello stesso artista che stabilisce soggettivamente qual’è il livello di perfezione e bellezza da lui richiesto.

Per HI LITE Next quindi questi scarti sono visti e concepiti non come “scarti” ma come dei semi lavorati in attesa di essere rigenerati e affidati a dieci tra designer e architetti italiani per essere trasformati in lampade delle più svariate forme e sensibilità.

Questi i dieci progetti che saranno presentati in anteprima da HI LITE Next durante la Milano Design Week :

CANDLE design by Attilio Ladina, OBELYX design by Vittorio Carena (Vittorio Carena Studio), LUMÈTA design Ryuta Okano e Nicola Vanossi, PIVÒ design Six Plus Architetti, TWIST design Andrea Manfredi AntiMeridian design consultancy, ICE design Barbara Rigolio e Davide Turconi, LUI, LEI design LF2lab Francesca Scotti e Florence Di Benedetto, FIORELLINO design by Simone Colombo, THORO design Giuseppina Motta, OASIS design by Maddalena Battaglia, NIGHT SHIFT design Jacopo della Fontana – D2U

L’economia delle materie prime e il loro potenziale scartato, sono in fondo, anch’esse una qualità della bellezza. Il riuso e la rigenerazione sanno essere belli oltre che eticamente da perseguire, e hanno molte ragioni per conquistare il successo raccontando con evidenza sia le origini degli oggetti rigenerati sia l’incredibile modernità della nuova creazione. Questa è la sfida di HI LITE Next per il futuro: implementare questo concept, allargarlo, estremizzarlo per creare lampade e progetti partendo da materiali di scarto all’apparenza meno nobili, ma altrettanto validi, per la creazione di oggetti sempre più contemporanei, innovativi e ricchi di fascino.

SIMES ANOTHER BRICK @ HI LITE NEXT Milano Design Week 2019

ANOTHER BRICK by SIMES
HI LITE Next Milano Design Week 2019

In occasione della Milano Design Week 2019 Simes si proietta nello spazio pubblico antistante lo storico showroom di HI LITE Next in via Brera 30, con un progetto allestitivo dedicato alla luce strutturale. Questa speciale vetrina vuole rappresentare un concetto di totale integrazione tra luce e architettura, all’interno del contesto creativo di Brera.

ANOTHER BRICK

Con il recentissimo Brick of Light, Simes esplora il tema della luce strutturale e si presenta a Brera con un’installazione che si ispira alle forme archetipe della tradizione per rappresentare un concetto nuovo e creativo. Una semplice volta a botte funge da ponte d’entrata per lo showroom di Hilite Next, partner di Simes, per rappresentare il tema della luce strutturale all’interno del cuore pulsante di Brera.  Il concept architettonico proposto dallo Studio Andrea Borri Associati ha tra i suoi obiettivi quello di trasformarsi in vero e proprio percorso esperienziale e si basa sui seguenti elementi:

Brick of Light

L’innovativo prodotto di Simes che si propone di dare una nuova interpretazione all’elemento primo dell’architettura, il mattone, che per millenni si è mantenuto invariato nell’immaginario collettivo e viene ora riproposto quale fonte luminosa supportata dalle più recenti tecnologie a LED.

Una volta a botte di mattoni a vista

Una forma primordiale, riconoscibile, un elemento iconico fin dall’antichità, che con la sua struttura avvolgente ci fa sentire protetti, riparati.  “Another Brick”, mattoni di luce diversi da quelli che tradizionalmente conosciamo, illuminano la volta a botte durante le ore di buio.

Le persone L’installazione di Simes, lungi dal rappresentare un muro, una parete, che quindi tende a dividere e separare, è un vero e proprio luogo di incontro, di dialogo e di aggregazione  caratterizzato da uno spiccatissimo fervore creativo.

E così lo spazio diventa luogo

All’interno della volta a botte lo spazio diventa luogo, perché assume una forma riconoscibile e delimitata dai precisi confini e viene connotato da un elemento fortemente identificativo e riconoscibile.

Il vetro quale materia strutturale e portante

In tempi recenti, il vetro in architettura ha dato un decisivo e concreto contributo alla soluzione del rapporto tra vuoto e pieno, tra esterno e interno, tra luce e ombra. Con lo sviluppo della tecnologia, che ne ha saputo sfruttare le stupefacenti qualità, il vetro è diventato sempre di più un vero e proprio protagonista della scena architettonica: un materiale strutturale completo grazie a lavorazioni, trattamenti, accoppiamenti. Brick Light si compone di un vetro pieno e robusto, in grado di supportare il peso dell’architettura con una capacità di carico pari a quasi due volte rispetto a quella di un nomale mattone (100N/ mm² vs 60N/mm²). Il vetro che compone Brick Light è un vetro colato a stampo, che consiste nella più antica e artigianale tecnica di lavorazione: il vetro viene fuso e colato direttamente dentro appositi stampi; ogni stampo, ogni cottura conferisce un’impronta unica e irripetibile, estremamente bella nella sua imperfezione.

Dalla collaborazione con l’architetto Paolo Rizzatto
…Il progetto di Brick Light deriva dal mattone la forma geometrica, elementare ed astratta, dal vetro massiccio la materia trasparente, riflettente e diffondente e le “con-pone” con le nuove opportunità offerte dall’elettronica e dalla tecnologia LED.”

HI LITE NEXT – TAILOR MADE LIGHTING Le foto dell’installazione

HI LITE NEXT
TAILOR MADE LIGHTING – MILANO DESIGN WEEK 2018
LE FOTO DELL’INSTALLAZIONE

MODULAR LIGHTING INSTRUMENTS @ HI LITE NEXT Milano Design Week 2018

MODULAR LIGHTING INSTRUMENTS @ HI LITE NEXT
TAILOR MADE LIGHTING
MILANO DESIGN WEEK 2018

In occasione del Fuorisalone 2018 HI LITE Next ospita Modular Lighting Instruments in Via Brera 30, trasformando i propri spazi in uno speciale progetto allestitivo dove le atmosfere emozionali dei prodotti architetturali di Modular dialogano con la qualità del processo tecnologico e creativo delle soluzioni di HI LITE Next, per poter sperimentare il futuro dell’illuminazione custom made.

Modular Lighting Instruments crea sistemi d’illuminazione architettonica di alto livello con un marchio di spiccata personalità da quasi 40 anni. Dal loro quartier generale in Belgio, Modular ha conquistato il mondo con design audaci e tecnologia all’avanguardia. Senza timore delle opinioni e con una forte tendenza verso l’individualità.

Per TAILOR MADE LIGHTING di HI LITE Next Modular presenta i nuovi prodotti del 2018, nonché una nuova campagna, The Cult of M.
Quest’ultima ha l’obiettivo di creare una comunità degli amanti dell’illuminazione a livello globale sotto la bandiera Modular.

QBINI

Modular Lighting Instruments presenta Qbini rasabile (trimless), l’ultima novità che si aggiunge alla famiglia Qbini, questa consente agli architetti di esprimere un concetto di illuminazione unico in ogni progetto. Ora Qbini può essere combinato con 2 diversi frame: con o senza battuta ed entrambi sono disponibili nelle configurazioni di 1x, 2x, 3x o 4x con emissioni fisse o orientabili.
Scegli tra le finiture bianca, nera o, l’ultima introdotta, la lussuosa finitura oro. Combina le diverse soluzioni per creare la tua configurazione preferita. Esplora le possibilità offerte dalla tecnologia integrata warm dim per creare un’atmosfera intima con una luce morbida e calda. Con una varietà di forme, cornici, colori e accessori tra cui scegliere, Qbini combina un design esclusivo a una tecnologia di alta qualità. Di piccole dimensioni, ma di grande qualità.

MARBUL

L’iconica famiglia Marbul è stata progettata appositamente per il settore delle ristrutturazioni, adattandosi a qualsiasi spazio e integrandosi con facilità nell’infrastruttura esistente. La sua versatilità, l’eleganza delle forme e i fasci di luce ottimali lo rendono ideale sia per le residenze private che per gli spazi dell’ospitalità.
Gli eleganti apparecchi Marbul montati sulla superficie consentono di orientare la luce con una semplice rotazione di ogni unità lampada. Grazie all’esclusivo sistema di rotazione le sfere (1, 2 o 3) sembrano galleggiare sul soffitto. L’esclusiva piastra di chiusura magnetica mantiene le viti e i fili perfettamente nascosti.

FLAT MOON ECLIPSE

Porta all’interno la sottigliezza mozzafiato di un’eclissi lunare – con il nostro apparecchio di illuminazione Flat Moon Eclips. Questo incantevole apparecchio a forma di anello distribuisce una luce morbida ma funzionale ed è progettato per ambienti residenziali, luoghi di ospitalità, spazi pubblici, negozi e altri spazi di grandi dimensioni.
Flat Moon Eclips ha un’emissione luminosa elevata e potente, ma volutamente inferiore all’attuale Flat Moon. Flat Moon Eclips, disponibile nei diametri di 650 mm e 950 mm, può essere montata sia direttamente sul soffitto che sospesa utilizzando i kit di sospensione lineare o triangolare. Mentre Flat Moon Eclips da incasso può essere integrata completamente nel soffitto.

HI LITE Next TAILOR MADE LIGHTING Milano Design Week 2018

HI LITE Next  TAILOR MADE LIGHTING
Milano Design Week
17 – 22 APRILE H.10-22

Per la Milano Design Week 2018 HI LITE Next trasforma i propri uffici di Via Brera 30
in uno speciale progetto allestitivo dove poter sperimentare il futuro dell’illuminazione custom made.

Le atmosfere emozionali dei prodotti architetturali dell’azienda belga Modular Lighting Instruments
con la qualità del processo creativo e l’abilità della fabbricazione degli iconici progetti creati dal duo italo-britannico Giopato & Coombes
e delle lampade degli studi di architettura Storagemilano, Attilio ladina, SGS Architetti Associati, Giuseppina Motta, Antimeridian Design consultancy, F2Lab.

A completamento dell’installazione vengono presentate le nuove collezioni di  Lithos Mosaico Italia, Andrea Borri per Luxonov e dell’artista Jay C. Lohmann

Vi aspettiamo dal 17 al 22 Aprile in Via Brera 30 dalle 10.00 alle 22.00

GIOPATO & COOMBES @ HI LITE NEXT TAILOR MADE LIGHTING Milano Design Week 2018

GIOPATO & COOMBES @ HI LITE NEXT
TAILOR MADE LIGHTING
MILANO DESIGN WEEK 2018

Progettare per Cristiana e Christopher significa trovare la sintesi tra l’emozione dell’ideazione e il pragmatismo dell’innovazione.
In ogni prodotto del duo, la razionalità incontra l’intuito e l’emozione, alla ricerca di un Supernatural Daydream, un sogno ad occhi aperti che oltrepassa il reale.

Giopato & Coombes disegnano per lo showroom HI LITE NEXT  uno speciale allestimento con gli iconici progetti creati dal duo italo-britannico: le eteree sfere di vetro dei chandelier Bolle e delle lampade Soffio compongono un’installazione luminosa, applique scultoree della collezione Gioielli, impreziosiscono le pareti, mentre composizioni geometriche dei filiformi lampadari Cirque vengono incorniciate dalle finestre al primo piano che si affacciano su via Brera.

BOLLE E SOFFIO

La leggerezza delle bolle di sapone diventa metafora dell’immaterialità della luce.
Bolle è una collezione di lampade in vetro, dove il bulbo è sospeso tra le sfere trasparenti, illuminando non soltanto lo spazio circostante ma anche le superfici curvilinee, moltiplicando i giochi di riflessi. La serie è realizzata a mano da esperti artigiani veneziani con la tecnica “a lume”.
Soffio è una lampada dal disegno semplice ed elegante, caratterizzata dal contrasto tra l’evanescenza del soffio che genera la sfera in vetro e la solidità della struttura che la sorregge: leggera come una bolla di sapone, la sfera galleggia nell’aria, racchiude il corpo illuminante, ed è collegata alla solida base in marmo da un esile stelo in ottone. Cuore e struttura del progetto è la sorgente luminosa a LED, una tecnologia di grande qualità ed elevata efficienza che emette una luce calda e soffusa, in antitesi con l’aspetto minimale della lampada. Soffio è disponibile nelle versioni terra, soffitto e tavolo.

GIOIELLI

Applique scultoree che nascono come risultato di un perfetto equilibrio della struttura metallica, una montatura iconica e leggera, con le colorate e preziose “gemme” che sono incastonate al suo interno, un diretto richiamo e un omaggio al meticoloso lavoro dell’orafo.
I Gioielli sono composti da combinazioni diverse di “pietre preziose”: un disco in fusione di ottone a cera persa dalla superficie materica e “grezza”, ottenuta grazie ad una minuziosa lavorazione a mano direttamente sul modello; una “gemma” verde smeraldo in vetro di Murano soffiato a bocca, con una particolare finitura molata, il “battuto”; una lente sferica in cristallo racchiusa in un cilindro in ottone sagomato, un “occhio di pernice” che attira subito l’attenzione di chi guarda.
Vetro di Murano, ottone, vetro smaltato, lente sferica, ogni materiale ospita una fonte luminosa diretta o indiretta che vive indipendente l’una dall’altra: è il fascio luminoso generato dalla applique nello spazio circostante che crea armonia e unisce i diversi elementi che la compongono. Una perfetta combinazione di forme geometriche con forme espressive, tecnologia e decoro.

CIRQUE

Lampadari dalle sottili strutture filiformi in ottone spazzolato che mutano forma per creare infinite composizioni geometriche. La figura, che richiama le attrezzature delle arti circensi, viene interrotta da capsule che proiettano una luce continua. Ogni capsula, realizzata in vetro cannettato con estremità in ottone lavorato al tornio attraverso una tecnica molto ricercata a partire da un blocco pieno di materia, cela al suo interno delle guide luminose utilizzate nel settore dell’automotive, che permettono di connettere i led contenuti nelle estremità della capsula conducendone la luce in tutta la sua lunghezza.

Solo grazie a questa struttura interna tecnologicamente avanzata, è possibile l’inanellarsi degli elementi, che creano così gioco di infinite forme dove l’inizio dell’una si confonde con il termine dell’altra.

TONDA E BARRETTA @ HI LITE NEXT TAILOR MADE LIGHTING Milano Design Week 2018

TONDA E BARRETTA design storagemilano
MILANO DESIGN WEEK 2018
HI LITE NEXT @ TAILOR MADE LIGHTING

BARRETTA  Progettata nel 2017 da storagemilano, nasce dall’idea di creare un fascio di luce lineare generato da un elemento sottile e fugace, quasi immateriale. L’applique Barretta in ottone è generata da un profilo estruso inciso al laser; gli anelli bloccano al loro interno l’opalino, quasi a catturare il fascio luminoso per un istante.

TONDA  Progettata nel 2017 da storagemilano, è ispirata all’atmosfera intima e calda degli ingressi milanesi di una volta. La lampada a sospensione Tonda è un disco opalino bianco latte abbracciato da quattro archi in ottone e arricchito da altrettante pinze; la luce che genera è morbida e delicata.

storagemilano è uno studio di architettura e design fondato a Milano nel 2002.

L’idea di storage è quella di operare in varie aree del design, dalla costruzione di idee architettoniche alle installazioni, dall’involucro architettonico all’arredamento, con un occhio particolare a materiali e forme.

www.storageassociati.com

GIGI LAMP @ HI LITE NEXT TAILOR MADE LIGHTING Milano Design Week 2018

GIGI LAMP design Attilio Ladina, Luca Alessandro Amendola e Gianluca Geroli
MILANO DESIGN WEEK 2018
HI LITE NEXT @ TAILOR MADE LIGHTING

Un oggetto nella sua essenzialità ricco di incanti e suggestioni.

Presentata come prototipo al fuori salone del mobile 2015, la Gigi Lamp viene riproposta, in concomitanza con l’edizione 2018, in una nuova versione: il diffusore non è più in policarbonato ma è realizzato in alluminio dai colori pastello che vanno dal giallo al Tiffany fino al nero, la struttura è disponibile sia cromata lucida che ottone e la fonte luminosa è doppia, orientata sia verso l’alto che verso il basso.

Un oggetto nella sua essenzialità ricco di incanti e suggestioni. La forma a clessidra rimanda all’archetipo di un oggetto senza tempo e i materiali lo rendono contemporaneo e tecnologico grazie all’utilizzo di una fonte luminosa modulabile a LED.

Gigi non è solo una lampada, ma anche un omaggio, una dedica a Gigi Scagliotti, interior designer, socio ma prima ancora amico

STUDIO SCAGLIOTTI S.a.S di Attilio Ladina www.sgsassociati.com

B LAMP @ HI LITE NEXT TAILOR MADE LIGHTING Milano Design Week 2018

B LAMP design Attilio Ladina
MILANO DESIGN WEEK 2018
HI LITE NEXT @ TAILOR MADE LIGHTING

La Lampada da terra b si rifà ad uno stile degli anni 40-50 conferendo un tocco retrò agli spazi contemporanei.

STUDIO SCAGLIOTTI S.a.S di Attilio Ladina

Attilio Ladina. Nato a Cremona nel 1952, studia presso lo IED “European Institute of Design”. Nel 1978 completa gli studi all’Istituto Crossignani come Interior Decoration.

Lavora nello studio Scagliotti dal 1978 occupandosi della progettazione di alcuni prestigiosi shops e showrooms milanesi nell’ambito della moda: da Versace a Iceberg&Gilmar, da Gio Moretti a Jeanpaul Gautier.

Sviluppa progetti di interni in prestigiose residenze private a Madrid, Milano, Parigi, New York, Roma, Napoli, Mosca, Santo Domingo.

Realizza anche progetti di restyling per gli hotel del circuito Relais & Chateaux ad Aosta e Punta Ala, curando l’immagine delle nuove camere e delle parti comuni come i ristoranti, le hall e le sale fitness.

SKIMMER @ HI LITE NEXT TAILOR MADE LIGHTING Milano Design Week 2018

SKIMMER design by Giuseppina Motta
MILANO DESIGN WEEK 2018
HI LITE NEXT @ TAILOR MADE LIGHTING

Una lampada totem personalizzabile nelle dimensioni e nella composizione ogni volta sempre diversa

Il progetto della lampada SKIMMER nasce da una predilezione del progettista per i corpi illuminanti a sviluppo verticale. L’idea alla base del progetto è stata quella di creare un elemento totem personalizzabile nelle dimensioni e nella composizione, per rispondere alle diverse esigenze illuminotecniche ed estetiche.

La lampada si compone di un elemento centrale portante e una serie di SKIMMER, forati e non, dai quali filtra la luce. Il singolo Skimmer diventa lampada a sua volta e, nella ripetizione dell’elemento, crea ogni volta una composizione diversa. La lampada è caratterizzata da una forma dettata dalla pura funzione; gli angoli, che caratterizzano la sua forma poliedrica, permettono di ottenere diverse inclinazioni d’uso e, di conseguenza, una incidenza luminosa diversa variabile in funzione del suo posizionamento.

Giuseppina Motta si laurea a Milano dove, nel 1999, fonda con Luca Papiani lo studio di architettura Mpa Architetti. Nel 2013 aprono una seconda sede a Lugano.  Lo studio si occupa prevalentemente di progetti residenziali, spaziando dall’architettura all’interior, fino ad arrivare alla progettazione di arredi personalizzati e oggetti di design.

www.mpaarchitetti.com

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